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FIRMATE per ottenere una maggiore tutela contro i licenziamenti antisindacali
Vendredi 15 mai 2026 — Dernier ajout mardi 23 juin 2026

In sintesi

Nel 2003 l’Unione Sindacale Svizzera ha presentato all’Organizzazione Internazionale del Lavoro una denuncia contro la Svizzera, le cui leggi proteggono in modo insufficiente le persone vittime di licenziamento antisindacale.

Gli organi dell’OIL hanno già invitato più volte il nostro governo a migliorare le tutele in materia.

Ci impegniamo affinché la denuncia rimanga aperta finché la Svizzera non rispetterà pienamente i diritti sindacali e la Convenzione (n. 98) sul diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva del 1949.

Sosteneteci firmando l’appello e FATE FIRMARE !

Primi firmatari : Firme manoscritte dell’APPELLO Firme online : Formulario per la firma dell’APPELLO Firme autografe : Firme manoscritte dell’APPELLO 400 adesioni ad oggi da parte dei membri dei sindacati

PER INFORMAZIONI

destinato a chi lavora per le organizzazioni
membri di Travail.Suisse o delle organizzazioni ad essa affiliate

Egregio Signore,
Gentile Signora,

1- Dalla primavera del 2025 il Gruppo per la difesa dei diritti sindacali sta seguendo le proposte del Consiglio federale volte a dotare il Paese di una « protezione adeguata contro i licenziamenti antisindacali », come raccomandato dal Comitato per la libertà sindacale e dalla Commissione di esperti per l’applicazione delle convenzioni e delle raccomandazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

2- Il 13 marzo 2026, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un progetto di modifica del Codice delle obbligazioni (misura 14) il cui testo non garantisce la piena conformità del diritto svizzero : a) non copre direttamente i rappresentanti sindacali a livello aziendale (ma solo quelli eletti in una commissione del personale di un’azienda con più di 50 lavoratori, o in un comitato di un CCL nazionale di forza obbligatoria) e non contiene misure volte a rafforzare la protezione contro i licenziamenti derivanti dall’affiliazione sindacale dei lavoratori o dalla loro partecipazione ad attività sindacali, b) la reintegrazione del lavoratore – che costituisce il rimedio più efficace contro gli atti di discriminazione antisindacale e che dovrebbe almeno figurare tra la gamma di misure che possono essere ordinate dall’autorità giudiziaria – non vi figura ancora ; c) il progetto riguarda solo il personale che lavora in imprese con almeno 50 dipendenti, ovvero 2,6 milioni dei 4,8 milioni* di persone attive nel paese.

3- Del resto, il Consiglio federale è inequivocabile riguardo alla 14ª misura nel suo Messaggio : « Le parti si adoperano in buona fede, ma senza obbligo di risultato, per giungere a una soluzione che consenta di evitare il licenziamento, ad esempio offrendo un posto di lavoro comparabile. Al termine delle discussioni, il datore di lavoro può pronunciare il licenziamento. » (pagina 338)

4- Per questo motivo il Gruppo ha lanciato un « Appello all’Unione sindacale svizzera (USS), a Travail.Suisse e alle nostre organizzazioni sindacali »..

5- Sebbene abbiamo contattato numerosi colleghi membri o vicini ai sindacati dell’USS, abbiamo presentato questo Appello al di fuori di questa cerchia solo durante la giornata del Primo Maggio.

6- Pertanto, dato che gli iscritti alle organizzazioni affiliate a Travail. Suisse ammontano a circa 130’000 persone, ovvero poco più di 1/3 di quelle dell’Unione sindacale svizzera (USS), ritengo necessario informarvi di questa situazione - e, così facendo, offrirvi l’opportunità di sostenere la rivendicazione : nessun ritiro o archiviazione della denuncia presso l’Organizzazione internazionale del lavoro finché la Svizzera non rispetterà pienamente i diritti sindacali !

* Per i 2,2 milioni di lavoratori e lavoratrici impiegati in piccole o microimprese con meno di 50 dipendenti, che non rientrano nella 14ª misura, è necessario agire in via prioritaria e sin da subito :

a) esigendo la presentazione preventiva di un licenziamento di un sindacalista all’ispettorato cantonale del lavoro ;

b) considerando il congedo contestato di un sindacalista come parte del periodo di sospensione legale (durante il quale il congedo è considerato nullo), alla stregua del servizio militare o della protezione civile, della malattia o dell’infortunio, della gravidanza e del periodo post-parto ;

c) conferendo agli ispettori e alle ispettrici del lavoro, alle parti sociali e alle persone interessate la facoltà di adire la giustizia in sede di procedimento sommario per neutralizzare tutti gli effetti di una decisione o di un atto giuridico contestati, in attesa di ulteriori istruzioni e di una sentenza.

7- Da un lato, gli ispettorati del lavoro possono avviare una verifica delle condizioni di lavoro, interrogare il personale e condurre indagini. Un ispettore o un’ispettrice può tentare di risolvere in via amichevole una controversia tra un datore di lavoro e un dipendente. Se l’ispettorato del lavoro non riesce a riconciliare le parti, invita queste ultime a rivolgersi al Servizio di conciliazione o addirittura a deferire il caso alle autorità giudiziarie.

8- D’altra parte, una sentenza in sede di procedimento sommario o con misure superprovvisorie avrà il vantaggio di mantenere il rapporto di lavoro fino alla decisione definitiva, e ciò può richiedere anni. Sebbene alla fine – dopo la sentenza del Tribunale federale – l’annullamento del licenziamento non venga pronunciato, il licenziato potrà adire la Corte europea dei diritti dell’uomo, e a quel punto non saranno più i giudici svizzeri a pronunciarsi ! Inoltre, l’Organizzazione internazionale del lavoro potrebbe adire la Corte internazionale di giustizia dell’Aia per ottenere una decisione o un parere giuridico.

9- PS : stiamo valutando di consegnare all’USS una copia delle firme in occasione della sua prossima assemblea dei delegati del 5 giugno 2026. Il gruppo tornerà dalla direzione di Travail.Suisse per fare lo stesso.

Vi porgo i miei cordiali saluti.

Claude REYMOND Avenue Godefroy 9, 1208 Genève - tél 022 731 87 07 courriel : claude.andre.reymond@mac.com

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

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