Presentazione dell’Appello Enregistrer au format PDF

Vendredi 23 janvier 2026 — Dernier ajout mardi 2 juin 2026

per il mantenimento della denuncia all’OIL finchè la Svizzera non rispetterà pienamente i diritti sindacali

Appello all’Unione sindacale svizzera (USS), a Travail.Suisse, e alle nostre organizzazioni sindacali

Giù le mani dalla denuncia all’OIL !

Finché la Svizzera non rispetti pienamente i diritti sindacali !

Ogni volta che un(a) militante sindacale o una persona che si impegna per i propri colleghi viene licenziata, la difesa delle nostre condizioni di lavoro si indebolisce pesantemente a favore del padronato !

La misura di protezione contro i licenziamenti annunciata dal Consiglio federale nella primavera del 2025 non rispetta la Convenzione No 98 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), né la raccomandazione del comitato della libertà sindacale dell’OIL che esige alla Svizzera di adattare la propria legislazione per proteggere i(le) delegati(e) sindacali, prevedendo la nullità del licenziamento così come già esiste nella legge sulla parità dei sessi.

Questa misura è la 14a delle misure d’accompagnamento che fanno parte del nuovo pacchetto d’accordi con l’Unione europea (Bilaterali 3). Quest’ultimo indebolirà la protezione dei salari, metterà in discussione i servizi pubblici e attaccherà i diritti dei lavoratori stranieri (circa un terzo di noi).

Il Consiglio federale ha inoltre annunciato che la 14a misura è condizionata dal ritiro della denuncia dell’USS depositata nel 2003 all’OIL.

Da questa misura di protezione tale come annunciata dal Consiglio federale constatiamo che :

  • Non è un vero miglioramento. Per che lo sia, il licenziamento abusivo deve essere annullato e il lavoratore o la lavoratrice reintegrati.
  • Una vera protezione deve comprendere tutti i lavoratori e lavoratrici e i(le) loro rappresentanti, questo è un elemento centrale del partenariato sociale.
  • La capacità economica delle imprese non è presa in conto. Il licenziamento abusivo continuerà a essere « vantaggioso » per molte di esse anche con l’aumento da 6 a 10 mesi di indennità. Infatti, se prendiamo il salario d’un(a) delegato(a) sindacale di 5000.- fr. al mese, questo significa un massimo di 30’000.- oggi e un massimo di 50’000.- con la 14a misura. Se per esempio, il(la) delegato(a) ottenesse aumenti salariali o altri miglioramenti per i suoi colleghi, questi costerebbero molto di più al padrone.
  • Dal momento che non ci sarà nessuna reintegrazione possibile, il padronato continuerà a beneficiare di un vantaggio assolutamente strategico. Al contrario, il ritiro della denuncia all’OIL disarmerà i salariati. Non ci sarà più nessun mezzo di pressione e, peggio ancora, gli abusi e l’impunità verranno normalizzati.
  • Grazie alla denuncia, la Svizzera è stata inserita nel 2019, con dei paesi come la Bielorussia, nella lista nera dell’OIL dei paesi che violano le convenzioni sui diritti sindacali. E stata ritirata solo quando il Consiglio federale si è impegnato in una mediazione tra partner sociali. Senza aver trovato l’accordo, il Consiglio federale ha deciso da solo la 14a misura, la quale esonera i datori di lavoro dal fornire un pieno risarcimento alla persona vittima dell’abuso ripristinando i suoi diritti precedenti.
  • Non c’è libera circolazione dei(delle) salariati(e) degna di questo nome se questa non è accompagnata da diritti sindacali e sociali, senza i quali gli accordi con l’UE rafforzeranno le forze reazionarie e xenofobe, come l’ha dimostrato la votazione del febbraio 2014.

Vista l’inconsistenza di questa misura e dal ritiro o estinzione della denuncia che ne conseguirebbe, si apre la prospettiva di un rapporto di forza ancora più sfavorevole ai sindacati. Questo sarebbe un grande passo indietro dopo 20 anni di procedure all’OIL !

La denuncia è indispensabile alla difesa della libertà sindacale, firmando questo appello, chiediamo all’USS, a Travail.Suisse e alle nostre federazioni di opporsi all’estinzione della denuncia all’OIL e di battersi per il suo mantenimento fino a quando la Convenzione No 98 sia rispettata !

Gruppo difesa dei diritti sindacali, milpourlavenir@proton.me, janvier 2026

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