{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Association des salles de r\u00e9unions ouvri\u00e8res","provider_url":"https:\/\/www.asro1918.org","title":"Conseguenze del parere della Corte Internazionale di Giustizia sul diritto di sciopero","author_name":"webmestre","width":"600","height":"400","url":"https:\/\/www.asro1918.org\/Conseguenze-del-parere-della-Corte-Internazionale-di.html","html":"\u003Ch4 class='title'\u003E\u003Ca href='https:\/\/www.asro1918.org\/Conseguenze-del-parere-della-Corte-Internazionale-di.html'\u003EConseguenze del parere della Corte Internazionale di Giustizia sul diritto di sciopero\u003C\/a\u003E\u003C\/h4\u003E\u003Cblockquote class='spip'\u003E\n\u003Cp\u003EIl 21 maggio 2026, la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha confermato che il diritto di sciopero \u00e8 protetto dalla Convenzione n. 87 dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). Questa decisione modifica profondamente il dibattito giuridico&nbsp;: non riguarda pi\u00f9 l\u2019esistenza del diritto di sciopero, bens\u00ec i limiti ammissibili al suo esercizio. \n\nUna posizione svizzera indebolita \n\nPrima del parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia, il governo e il padronato svizzero&nbsp;(\u2026)\u003C\/p\u003E\n\u003C\/blockquote\u003E\n"}